Poesia, A Urona

A Urona

Ul Monti al ta ciamà “regale Olona”
e ul Cherubini in dul vucabulari
“milanes-italiàn” ta ciama “Oronna”.

Ulgià, dùa che i puéti in bèsti rari
ti sé a “Urona” o, in certi casi, a “Uona”.

Chi inscì sèm in gran parti di uperari,
e sèm bùn no da idéti in cò a curona,
ma, s’ti permètti, a pénsam, al contrari,
ca sé me nun, unesta e lauradùra.

Che se ognatàn ta salta a musca al nàs
e te tré in l’ aria un po’ “madre natura”,
l’ è parché t’ èmm tirà a pazienza a ràs,
prufitandus da ti in d’ una manéa
che a cuntala, la par no nanca véa.

Ma al savèm che a fortuna da ‘sta zona
l’è propri un to regàl, me cara Urona.

L’Olona

Il Monti ti chiamò “regale Olona”
e il Cherubini nel vocabolario
“milanese-italiano” ti chiama “Oronna”.

A Olgiate, dove i poeti sono bestie rare
tu sei la “Urona” e, a volte “Uona”.

Da queste parti siamo in gran parte operai,
e non riusciamo a vederti in testa la corona,
ma, se permetti, pensiamo al contrario,
che tu sei come noi, onesta e operosa.

Se ogni tanto ti sale la mosca al naso
e strapazzi un po’ “madre natura”,
è perché abbiamo abusato della tua pazienza,
approfittandoci di te in tal maniera,
che a raccontarla non ci si può credere.

Ma sappiamo che la fortuna di questa zona
é proprio un tuo regalo, carissima Olona.

 

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