Dal DAVO alla Valle Olona, in pochi chilometri dalla promozione alla letargia

Progettualità e valorizzazione messe in campo dai Comuni nell’Alto Milanese si contrappongono all’immobilismo poco più a nordAnche se della Valle Olona si porta appresso solamente il nome e poco altro, il DAVO rappresenta un ottimo esempio di sinergia tra le risorse locali e collaborazioni tra le istituzioni interessate. “E’ la più efficace dimostrazione del funzionamento di un Distretto agricolo – afferma Gianni Fava, Assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia al termine della visita alle realtà del Distretto agricolo Valle Olona -. In molti si sono chiesti come debba agire e cosa debba fare un distretto e il DAVO offre la migliore risposta possibile, perché dimostra grandi progettualità e un’alta attenzione alla promozione e valorizzazione del territorio che viene riscoperto e promosso”.

Qua, malinconicamente, le distanze dalla Valle Olona geografica si allungano a dismisura. Coma dimostra anche la totale disattenzione verso il progetto Ecomuseo, progettualità, attenzione alla promozione e valorizzazione del territorio da anni a questa parte ormai, non sono più non tanto priorità delle Amministrazioni locali, ma neppure nell’ultima pagina dell’agenda.

“Dai progetti e da quanto finora già realizzato dal Davo si riparte per realizzare quelle idee, sia sul fronte agricolo sia sul fronte della tutela e della promozione territoriale, che animano la dirigenza del distretto – rilancia Fava -. Una realtà che parteciperà, insieme a Comuni e realtà agricole locali, ai bandi del Psr lombardo per i Piani integrati di azione’ una misura unica nel proprio genere che vede il coinvolgimento attivo del mondo agricolo organizzato nella promozione dei loro luoghi e anche delle produzioni tipiche”.

Mentre solo pochi chilometri più a nord si continua a ragionare all’interno dei propri confini, amministrativi, di partito di di elettori, e restare al palo, nell’Alto Milanese la volontà di collaborare e la disponibilità a mettersi in gioco, porta vantaggi a tutti. “Il nostro distretto si sviluppa tra il Plis Pianura Olona e il Plis dei mulini per più di 1.500 ettari e oltre 40 aziende coinvolte – sottolineano – hanno Giuseppe Caronni, Presidente del DAVO e Marco Pezzetta, Direttore del DAVO -. In entrambe le realtà sono state realizzate opere di riqualificazione in accordo con Ersaf ed Expo.

“Il Davo è un modello per la valorizzazione del paesaggio e del territorio lombardo e una via da seguire per dare nuovo e più ampio respiro all’agricoltura lombarda – conclude Fava -, sempre più vicina alla gente e strumento per arginare l’antropizzazione. Va sottolineato come sia bello vedere come le compensazioni economiche di Expo siano effettivamente giovate al mondo agricolo e possano ulteriormente farlo”. Intanto, nella Valle Olona geografica, dove l’Ecomuseo aspetta da cinque anni di vedere tradotte in pratica troppe promesse istituzionali, le compnesazioni, quelle legate a Pedemontana, si aspettano da così tanto tempo da essersi quasi dimenticati quali interventi riguardino.

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